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NOVARA Una città da scoprire cammin facendo!Itinerario pedonale di Novara Negli ultimi anni l’attività del fitwalking ha ottenuto sempre più consensi. La cultura dell’andare a piedi infatti non solo incide sulla tutela dell’ambiente ma influisce fortemente sulla qualità della vita di ognuno di noi. Perché non sfruttare allora l’occasione di percorrere le strade di una città a misura d’uomo, alla ricerca delle sue valenze? Spostandosi a piedi gli stessi residenti possono notare particolarità del proprio comune che viaggiando in macchina spesso restano poco visibili. In primavera ed in autunno i vivaci colori del più grande polmone verde di Novara rendono l’Allea un luogo unico dove poter passeggiare tra gli affascinanti alberi secolari; le isole pedonali del centro storico danno la possibilità di potersi muovere in tranquillità a piedi alla scoperta delle peculiarità cittadine. Insomma, una città tutta “da camminare”! Allora…scarpe comode, zainetto in spalla…andiamo a fare “due passi”?!
“Alla scoperta di una città…in punta di piedi” Durata itinerario: 3,5 h (compresi i tempi per effettuare le visite guidate ai monumenti) - Periodo consigliato: Primavera/Autunno - Abbigliamento consigliato: calzature comode, abiti sportivi o casual, adatti anche alla visita di luoghi sacri. - Accessori consigliati: zainetto con borraccia, impermeabile o ombrellino pieghevole e possibilità di riporre materiale turistico. Ritrovo ore 9.00 presso ufficio I.A.T. (Informazione ed accoglienza turistica), Corso Garibaldi 23, zona stazione, per ritirare opuscoli informativi per le visite ai monumenti, materiale turistico e cartina della città. Lo si raggiunge molto facilmente perché vicino al capolinea di tutti i mezzi pubblici di Novara. I tappa ore 9.10 Partendo dal punto di ritrovo e proseguendo verso il centro arriviamo subito in Piazza Cavour, intitolata allo storico statista, dove si erge un monumento a lui dedicato. Accanto possiamo vedere i resti delle antiche mura della città, dai Romani battezzata “Novaria” e successivamente “Municipium” da Giulio Cesare che vi arrivò nel 49 A.C. II tappa ore 9.20 Proseguendo ci incamminiamo in Corso Cavour, una delle strade principali del centro storico di Novara. Insieme a Corso Italia, che incrociamo poco più avanti, erano considerati dagli antichi Romani il Cardo Massimo e il Cardo Decumano della città. III tappa ore 9.35 Passeggiando tra palazzi Settecenteschi e negozi moderni ci ritroviamo in Piazza Gramsci. Alziamo lo sguardo:sulla cima della chiesa del Rosario si può scorgere una croce di granito bianco, posta in origine all’Angolo delle Ore durante la pestilenza per permettere ai cittadini in quarantena di assistere alla Messa e poi traslocata sulla chiesa perché di intralcio al corteo nuziale di Vittorio Emanuele di Savoia nel 1789. IV tappa ore 9.40 E ora inoltriamoci “in punta di piedi” nel silenzioso vicolo della Canonica, dal lato opposto alla chiesa. Una leggenda giunta fino ai nostri giorni racconta che nell’800 in questa stradina veniva a volte avvistato il fantasma di una giovane donna uccisa dal suo amante, e che ciò fosse presagio di sciagura. Per esorcizzare questa presenza i cittadini fecero apporre su un muro del vicolo una Madonnina in cotto, ancora oggi visibile: chi la trova per primo? V tappa ore 9.45 Entriamo ora nella silenziosa canonica: nel Medioevo, sotto un grande olmo al centro del giardino, venivano dibattute le cause giudiziarie. Nel ‘700 divenne luogo di mercato e oggi ospita gli appartamenti vescovili ed il museo lapidario. VI tappa ore 10.00 Uscendo dal vicolo verso Piazza del Duomo vale la pena sostare un istante davanti alla “colonnina-meteo”, posta sotto il portico, per sentire con le nostre mani che tempo farà: si narra infatti che se umida preveda pioggia, se asciutta bel tempo. VII tappa ore 10.05 Dirigiamoci verso i portici di destra e arriviamo nell’esoterica Piazza Cesare Battisti, ancor oggi chiamata dai cittadini Piazza delle Erbe perché nel passato sede dei banchi dei fruttivendoli oltre che dei macellai e dei calzolai. Se prima abbiamo rivolto gli occhi verso l’alto ora vale la pena guardare in basso: lì, proprio lì vicino ai portici di Via Rosselli vi è una pietra di granito bianco che si distingue dalle altre in porfido per forma e colore. Un tempo, credendola posta nel centro esatto della città, veniva utilizzata per misurare le distanze con i paesi limitrofi. Sarà perché è triangolare, forma esoterica, ma fatto sta che i novaresi credono davvero porti fortuna a chi la calpesti. Allora coraggio, ma uno alla volta: i piedi ci servono per andare a scoprire ancora molte altre cose! VIII tappa ore 10.15 Ripercorriamo i portici verso Piazza della Repubblica ed entriamo nel Broletto: un cortile quadrato, circondato da antichi palazzi signorili, con al suo interno uno storico pozzo. Il Broletto nel Medioevo era sede degli uffici tributari e la storia racconta che durante una rivolta nel 1356 i cittadini assaltarono i banchi dei notai e gettarono nel pozzo tutti i documenti, nel vano tentativo di non pagare più le tasse. IX tappa ore 10.25 Ora, uscendo dalla stessa porta da cui siamo entrati nel cortile, andiamo a visitare il Battistero paleocristiano ed il Duomo antonelliano: non possono non affascinare per la loro ricchezza di affreschi antichi e per la loro testimonianza storica. X tappa ore 11.00 Dalla storia alla cultura il passo è breve! A pochi metri dal Duomo troviamo infatti il Teatro Coccia, testimonianza della secolare passione dei novaresi per l’arte e la musica: il suo palcoscenico è stato calcato da personaggi famosi come Toscanini e Cantelli, e le sue decorazioni interne sono di raffinato pregio. XI tappa ore 11.30 Uscendo dal teatro lasciamo alla nostra sinistra l’ottocentesca Piazza Martiri, estesa all’ombra del Castello Sforzesco, e l’Allea di S.Luca, il più grande polmone verde di Novara che ospita alberi centenari. Ci incamminiamo sul Baluardo Quintino Sella e girando in via Gaudenzio Ferrari giungiamo ai piedi della maestosa Cupola Antonelliana: con i suoi 121metri di altezza è il monumento più alto al mondo tra quelli costruiti con mattoni sovrapposti; in primavera ed in autunno le guide turistiche sono liete di accompagnare i visitatori nella salita fino quasi alla statua del Salvatore posta in cima. E se qualcuno soffre di vertigini può sempre effettuare una visita virtuale tramite un filmato appositamente studiato e riprodotto in una sala sottostante. La Cupola di S.Gaudenzio, assieme alla Basilica su cui è stata costruita, sono l’orgoglio dei novaresi! La nostra passeggiata si conclude percorrendo l’ultimo tratto del Baluardo Quintino Sella e tornando al punto di partenza verso le 12.30, certi di avervi fatto conoscere le valenze storiche, artistiche e culturali che rendono preziosa la nostra città. |
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