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Livorno FerrarisPercorso

 

 

LIVORNO FERRARIS

Dedicato alla donna "Livornin-a" è il percorso ecologico livornese: la "Strà d'la Lola". Ideato dal Gruppo Podisti, Giornale Liburnum, Pro Loco, è stato presentato come nucleo iniziale in occasione della Festa della donna del 2005.

Il progetto si è poi sviluppato con la creazione del Gruppo di Lavoro "Percorso Ecologico", coordinato dall'Assessorato all'Ambiente.

Il tracciato del percorso, interamente segnalato con frecce a colori verde, rosso e blu, parte dal centro del paese per dirigersi verso le frazioni, tenute e cascinali con l'idea di abbracciare il paese partendo dal suo cuore (il centro), proprio come potrebbe fare una donna in qualità di mamma, sposa, amica, sorella e nonna.

Il percorso parte da Piazza Galileo Ferraris alla riscoperta del paese, della storia locale, delle tradizioni, della fauna e della flora, dell'ambiente naturale. Coniuga infatti sport, ambiente e valorizzazione del territorio, permettendo di osservare e ricavare informazioni sulle radici storiche dei luoghi (frazioni, costruzioni, strade), sugli avvenimenti storici che succedettero in queste zone, sulle persone che vissero e lavorarono in queste terre, su cosa di queste radici abbia lasciato tracce nel presente; permette ancora di osservare l'ambiente naturale: colture ad acqua e d'asciutto (riso, mais, soia), ambiente dove vivono una serie di animali tipici della zona (insetti, rane, anatre, folanghe, corvi, poiane, aironi, gallinelle d'acqua, gazze, rapaci, lepri, ...) e dove cresce una vegetazione peculiare che si tinge di colori particolari a seconda della stagione; il tutto circondato dalle colline del Monferrato, dalle Alpi, dall'azzurro del cielo. Un percorso che unisce idealmente la terra ancora pregna del sudore della gente, il paese, le frazioni e le cascine con la loro vita vissuta in passato e le strade che da sempre sono un via vai di vita, di storie e aneddoti che legano le persone ai luoghi in cui sono nate e vissute e ancora vivono, come un arcano filo conduttore.

1 Piazza Galileo Ferraris: Palazzo Ferraris, Monumento a Galileo Ferraris, Parrocchiale S. Lorenzo secolo XVIII, campanile trecentesco, terza per dimensioni architettoniche della Diocesi di Vercelli, Chiesa Misericordia secolo XVII, facciata barocca, due paliotti in scagliola policroma, palazzo Perrucca della Torre, palazzi intorno.

2 Via Cavour (contrada di Piazza) (chiesa di S.S. Pietro e Paolo della Confraternita degli Apostoli, Settecentesca - chiesa di molta devozione, piazza Corio e tettoia ex mercato del pollame al coperto, casa Malinverni ora Mezzalama.)

3 Via Martiri della Libertà (contrada di piazza) (palazzo Ciocca ex oratorio maschile, Torretta ex vedetta antiaerea 1940-45, attuale sede municipale già Castello di Coziano quindi palazzo Montiglio, Della Valle, Bersani, Corio) Chiesa di S. Francesco secolo XIV.

4 Via Galileo Ferraris (contrada di piazza) (portici '400 - '700, meridiana, lastricato in porfido, palazzo Buzzi, già Perucca Della Rocchetta, quindi Botto, ricco di flora arbustiva pluricentenaria e nobili edifici), Corso Sismondi, Via Maria Anino (Madonnina su Palazzo).

5 Corso Leone Giordano (un tempo via del Canavese e Corso re Umberto I, palazzo Buzzi del Settecento su preesistenze cinquecentesche, le Prigioni porta di piazza meridionale di accesso al borgo, primo restauro 1388, e trasformazione in prigioni nel 1693, la più importante testimonianza medievale del paese) Palazzo Tarachia poi Del Signore ora Celidonio, settecentesco con all'interno il Teatro Viola.

6 Via Martiri della Libertà (contrada di Sant'Agostino) (chiesa di Santa Maria delle Grazie il convento e chiesa degli agostiniani fu eretto nel 1591, importante il chiostro, snodo centrale verso le Grange, Scuole).

7 Via G. Capitani (contrada di San Sebastiano) chiesa omonima già esistente nel 1319. Via Borgo Nuovo - Via G.B. Vercelli.

8 Via Cesare Battisti (Contrada Cappuccini) (convento dei Padri Cappuccini, abbandonato dall'ordine nel 1802. Sede dell'ospedale istituito nel 1842, campo sportivo "Giovanni Bigando", centro incontro).

9 Via Dionisotti (lapide a Bergancini- garibaldino).

10 Viale IV Novembre (contrada di S. Emiliano) (Palazzo Sismondi sec XIX, inizialmente casa per la gioventù femminile - quindi ricovero per donne anziane, attuale oratorio, villa Paslini, Scuole, Stazione ferroviaria).

11 Via del Molino (chiesa di San Cristoforo, del secolo XVI, in pianta ottagonale un tempo appartenuta ai Cavalieri di Malta). Via Piemonte - Circonvallazione omaggio alla Regione - prosegue percorso esterno verso frazioni e cascine. Dalla Circonvallazione si ritorna dal giro esterno in via del Molino si prosegue in Via del Ritorno, Via Miglietta, Corso Marconi.

12 Via Saluggia Chiesa di S. Rocco secolo XVII su preesistente oratorio quattrocentesco. Sul bel vialetto alberato Suor Bonardi Natalina si prosegue sino al

13 Conventino di Loreto secolo XVIII ristrutturato nel 1990