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CUNEO
L'altipiano su cui sorge Cuneo è
l'ultima propaggine del tratto di
alta pianura pedemontana di origine
cataglaciale, profondamente scavata
ed erosa nei millenni dal fiume
Stura di Demonte e dal torrente
Gesso, che, confluendo poco più a
valle, hanno dato al "pizzo" la
caratteristica conformazione che gli
dà il nome.
Il
"Pizzo di Cuneo" compare per la
prima volta nei documenti del 23
giugno 1198. I suoi abitanti
dovettero considerare l'aspetto
difensivo come principale necessità
fin dal momento della fondazione.
Alla dominazione angioina durata
oltre un secolo (1259-1382), la cui
protezione della città non si rese
opprimente, susseguì lo Stato
Sabaudo sotto cui, verso la metà del
Settecento, Cuneo si chiuse a "città
fortezza". Nel corso della storia
furono numerosi gli assedi inflitti
al borgo, in particolare dalle
truppe franco-spagnole. Risale al
1800 l'abbattimento delle possenti
mura, voluto dai Francesi occupanti,
per impedire la difesa in caso di
ribellione
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Arterie principali di Cuneo
sono via Roma e corso Nizza.
Esse la dividono in due
parti quasi speculari e sono
fiancheggiate da signorili
palazzi porticali, che
partendo dal centro storico
raggiungono e circondando la
solare e panoramica Piazza
Duccio Galimberti, dedicata
all'eroe nazionale della
Resistenza. Qui, dove sorge
il Palazzo di Giustizia e ha
sede la Casa Museo
Galimberti, è attivo il
ricco e colorato mercato del
martedì. Lungo questo asse
si sviluppa dunque la vita
cittadina, caratterizzata da
un mélange di antiche e
moderne attività
commerciali, studi
professionali e caffè. In
Via Roma hanno particolare
risalto l’ex Palazzo
Comunale e la Torre Civica,
di recente restauro.
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Tra le traverse di
via Roma che
conducono al cuore
del centro storico
segnaliamo via
Mondovì, una tra le
strade più
importanti
dell'antico asse
viario cittadino.
Essa è stata
recentemente
rivalutata per la
sua tipicità; qui si
incontrano il
palazzotto che la
tradizione vuole
come prima sede del
municipio cuneese,
la confraternita di
San Sebastiano, la
Sinagoga ebraica. La
"contrada", sede di
numerosi antiquari e
caratteristiche
attività
artigianali, ospita
stagionalmente un
mercatino
dell'usato.
Luogo ideale per una
passeggiata
romantica e
devozionale è il
Viale degli Angeli,
che conduce al
Santuario della
Santissima Vergine
Maria. Il tragitto è
in parte riservato
agli sportivi con un
lungo percorso
ciclabile. Il grande
parco della
Resistenza offre
un'ampia veduta
sulle montagne
circostanti, da cui
emerge imponente la
Bisalta. Lungo
questo itinerario si
incontrano esempi
notevoli di
architettura liberty
del primo Novecento,
come la Palazzina
Galliano, opera
dell'omonimo
progettista. Altri
esempi in stile art
nouveau si trovano
nel centro
cittadino.
L'architettura
razionalista
caratterizza Cuneo
nel '900 con diverse
costruzioni, prima
fra tutte è,
all'ingresso della
città, il lungo
Viadotto Soleri (768
m di lunghezza, 34
archi, 50 m di
altezza sullo
Stura), ma anche la
Fontana del Faro, il
Palazzo dei Licei,
lo Stadio, le ex
Case Balilla, del
Mutilato, della
Madre e del
Fanciullo.
L'architettura
religiosa si
distingue
soprattutto per la
presenza di numerose
chiese per lo più
barocche. In via
Santa Maria,
traversa di via
Roma, si erge il
complesso
monumentale oggi
secolarizzato di San
Francesco, attuale
sede del Museo
Civico; lo
caratterizzano la
facciata
romanico-gotica
della chiesa, il
campanile e il
chiostro secentesco.
Degli affreschi del
XIV e del XV secolo
è rimasto poco. E'
di particolare
interesse la
trecentesca "Madonna
col Bambino"
probabilmente opera
del pittore locale
"Maestro dei
Meinardi". Sempre in
via Santa Maria è
situata l'omonima
parrocchiale
progettata dal ben
noto architetto
fossanese Giovenale
Boetto. Essa
conserva
interessanti opere
pittoriche del
seicento. Al fondo
della città, a lato
della Prefettura,
sorge Sant'Ambrogio,
ricostruita più
volte a causa dei
numerosi assedi e
sempre dedicata al
patrono dei Milanesi
per l'aiuto da loro
prestato ai Cuneesi
nel XIII secolo.
Nell'omonima via, la
settecentesca
confraternita di
Santa Croce, legata
alla storia
dell'ospedale che
porta ancora oggi lo
stesso nome, si
presenta con una
facciata a due
ordini e conserva
dipinti di notevole
interesse.
All'incrocio di via
Savigliano con via
Cacciatori delle
Alpi si apre il
sagrato di Santa
Chiara. Pittori
pregevoli come
Pietro Antonio
Pozzi, Gian Carlo
Aliberti ne hanno
decorato la maestosa
cupola e gli
splendidi interni.
Il campanile,
ridotto e
modificato, ospitò
dal 1874 al 1960
l'osservatorio
meteorologico. La
chiesa, di proprietà
comunale, è chiusa
al culto e adibita
ad attività
culturali. Conclude
via Roma e il centro
storico Santa Maria
del Bosco, il Duomo.
Quest'ultimo, che in
oltre due secoli fu
soggetto a diversi
rimaneggiamenti, ha
pianta a croce
latina e facciata
neoclassica con
quattro imponenti
colonne che
conferiscono un
aspetto di grandezza
ai bassi portici di
via Roma.
All'interno, la
grande icona
dell'altar maggiore
raffigurante la
"Madonna in trono" è
opera di Andrea
Pozzo. |
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