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COSTIGLIOLE SALUZZO LA MITEZZA DEL CLIMA
TRACCE NASCOSTE Chiunque abbia il gusto nella ricerca dell'indagine, e non solo lo storico di professione, potrà scoprire le tracce della storia del paese nel suo territorio: un rudere di mura, un resto di fortificazione semisepolto tra il terriccio e la vegetazione, un particolare di edificio, un tracciato di sentiero, una cappella campestre rimaneggiata rimandano ad una storia da scoprire, strappando all'oblio testimonianze sepolte sotto le rovine delle ripetute distruzioni subite. Costigliole infatti, forse più ancora dei luoghi vicini, ha alle spalle un passato di aggressioni e di ferocia, nel basso medioevo, per la sua funzione di testa di ponte del Marchesato di Saluzzo, protesa verso le terre di altri signori. Dalle fonti scritte si sa che fu abitato dal secolo XI, ma recenti scavi di sondaggio fanno supporre che i primi insediamenti risalissero all'età del ferro e che in età romana fosse un sito di una notevole importanza. ANTICHE DIMORE
LA CHIESA PARROCCHIALE DI S.MARIA MADDALENA La Chiesa Parrocchiale, fondata probabilmente agli inizi del '400, subì distruzioni e rimaneggiamenti, come gli altri edifici monumentali del paese. Tuttavia, in un locale sotterraneo non più adibito al culto, si conserva un notevole affresco attribuito al famoso "Maestro d'Elva", Hans Clemer, e nel suo sottotetto resta parte di un ciclo di affreschi a grisailles, databile agli inizi del '500, con la storia di S.Maria Maddalena. Una flagellazione su tela, attribuibile a Cesare Arbasia, è conservata nella cappella del Crocefisso. I TRE CASTELLI
UN TEATRO NATURALE PER IL PRESEPE VIVENTE In questo "teatro", che la natura e la storia hanno regalato ai Costigliolesi, negli anni pari, a Natale, si allestisce il Presepe Vivente: una rappresentazione di tipo teatrale che fonde, insieme ai contenuti, la possibilità di utilizzare effetti tecnici, luminosi, scenici e sonori di grande effetto. Sia per l'alto numero di partecipanti, che supera le trecento persone, sia per l'impiego di mezzi, è sicuramente la più imponente manifestazione organizzata a Costigliole. L'UVA E IL VINO QUAGLIANO Vino rosso del Saluzzese, insieme al Pelaverga della Valle Bronda, il Quagliano è coltivato su una breve fascia collinare che si estende da Costigliole Saluzzo a Busca. Il grappolo ha acini grossi, viola intenso a maturità, la polpa è succosa e zuccherina e per questo è indicato da dessert. Il vino è di un bel rosa intenso, ha un tenue profumo di frutta e un sapore amabile, di medio corpo, con bassa alcolicità. La recente tendenza a valorizzare anche i vitigni minori ha portato l'interesse anche su questa coltivazione che è in corso di riconoscimento come "Colline Saluzzesi - Quagliano di Costigliole d.o.c.". |