Nel periodo di dominazione
Longobarda, come rinvenuto
durante gli scavi per la
metropolitana, nell'area
dell'attuale Campo Volo si
trovava un piccolo
insediamento longobardo ed
una necropoli;
successivamente nell'alto
medioevo lo sviluppo
urbanistico del villaggio,
abbandonata la mansio e
passate le invasioni
barbariche, subì il processo
di accastellamento comune
all'alto medioevo
piemontese, e così il
villaggio si concentrò
intorno al Castello
costruito intorno all'anno
mille su un'altura scavata
da un'ansa della Dora
Riparia; resiste ad oggi di
quel manufatto una torre a
pianta quadrata, mentre il
resto dell'edificio è un
pregevole palazzo di gusto
barocco stratificato su
diversi ampliamenti e
rimaneggiamenti successivi a
demolizioni e ricostruzioni
eseguite nel corso dei
secoli.
In
tempi moderni Collegno si
espanse lungo l'asse di
Corso Francia anche a
seguito anche degli
insediamenti industriali
prevalentemente tessili e
siderurgici che qui si erano
insediati.
È emblematico a tale
proposito il caso delle
manifatture del
Villaggio
Leumann;
questo insediamento
industriale e residenziale
fu progettato e realizzato
ex novo lungo Corso Francia,
agli inizi del '900 dal
magnate svizzero Napoleone
Leumann che qui costruì, in
collaborazione con
l'architetto
Pietro
Fenoglio,
un villaggio operaio con
chiesa, stazione, convitto
delle operaie, mense, scuole
ed altre attrezzature al
servizio della comunità.
Questo è un caso unico in
Italia, insieme ad uno
analogo presso Como, di
realizzazione urbana secondo
i criteri sociali
dell'architettura
internazionale della Città
Giardino, a pianta
ortogonale e villette
bi-trifamiliari per le
residenze di chiaro gusto
nordeuropeo e servizi in
loco per gli utenti che
erano i dipendenti
dell'attiguo cotonificio.
L'espansione urbanistica
ebbe un'accelerazione nel
corso degli anni '60 del
Novecento e l'edificato
arrivò a fondersi con quello
torinese. A partire dal 2006
la parte orientale della
città è raggiunta dalla
metropolitana di Torino.










