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Collegno

 

COLLEGNO

 

Il territorio comunale di epoca romana Ad Quintum (al quinto miglio da Torino) cominciò ad essere chiamata "Collelgium Ad Quintum", finché "ad Quintum" scomparve lasciando posto a "Collegium" Il primo insediamento a cui risale l'attribuzione di Collegium, è nell'80 d.c. , nei pressi dell'attuale Chiesa San Massimo. In una vicina area nei pressi di questa località si insediarono nel VI sec. una "fara" longobarda i quali fondarono un villaggio e una necropoli portata alla luce durante i recenti lavori sugli scavi per la metropolitana. Il territorio è diviso in tre parti: una fascia meridionale, a confine con il Comune di Grugliasco, densamente costruita, attraversata dall'asse viario di Corso Francia e caratterizzata nella parte occidentale da un impianto che si sviluppa secondo un disegno regolare di costruzioni di fine '800 appartenenti al Villaggio Operaio Leumann; una fascia centrale dove scorre la Dora Riparia e si sviluppa il circostante parco agro naturale; una fascia settentrionale attraversata dalla tangenziale, dove il territorio agricolo negli ultimi anni ha subito una mutazione a favore dell'impianto di attività commerciali e di servizi.

Nel periodo di dominazione Longobarda, come rinvenuto durante gli scavi per la metropolitana, nell'area dell'attuale Campo Volo si trovava un piccolo insediamento longobardo ed una necropoli; successivamente nell'alto medioevo lo sviluppo urbanistico del villaggio, abbandonata la mansio e passate le invasioni barbariche, subì il processo di accastellamento comune all'alto medioevo piemontese, e così il villaggio si concentrò intorno al Castello costruito intorno all'anno mille su un'altura scavata da un'ansa della Dora Riparia; resiste ad oggi di quel manufatto una torre a pianta quadrata, mentre il resto dell'edificio è un pregevole palazzo di gusto barocco stratificato su diversi ampliamenti e rimaneggiamenti successivi a demolizioni e ricostruzioni eseguite nel corso dei secoli.
In tempi moderni Collegno si espanse lungo l'asse di Corso Francia anche a seguito anche degli insediamenti industriali prevalentemente tessili e siderurgici che qui si erano insediati.
È emblematico a tale proposito il caso delle manifatture del Villaggio
Leumann; questo insediamento industriale e residenziale fu progettato e realizzato ex novo lungo Corso Francia, agli inizi del '900 dal magnate svizzero Napoleone Leumann che qui costruì, in collaborazione con l'architetto Pietro Fenoglio, un villaggio operaio con chiesa, stazione, convitto delle operaie, mense, scuole ed altre attrezzature al servizio della comunità. Questo è un caso unico in Italia, insieme ad uno analogo presso Como, di realizzazione urbana secondo i criteri sociali dell'architettura internazionale della Città Giardino, a pianta ortogonale e villette bi-trifamiliari per le residenze di chiaro gusto nordeuropeo e servizi in loco per gli utenti che erano i dipendenti dell'attiguo cotonificio.
L'espansione urbanistica ebbe un'accelerazione nel corso degli anni '60 del Novecento e l'edificato arrivò a fondersi con quello torinese. A partire dal 2006 la parte orientale della città è raggiunta dalla
metropolitana di Torino.