|
PROFILO STORICO
Non esistono notizie sicure sull'origine di
Cannobio, che comunque può essere ritenuta
molto antica: lo dimostrano alcune sepolture
a incinerazione, forse di epoca pre-romana,
tornate alla luce tra il XVI e il XVII
secolo nei pressi dell'attuale via Campo
Rezio.
Dopo la sottomissione delle popolazioni
alpine al diretto dominio di Roma, avvenuta
sotto l'impero di Augusto, l'abitato doveva
rivestire un notevole interesse commerciale
e strategico, data la sua posizione
geografica; di questo periodo rimangono come
testimonianza due sarcofagi di serizzo del
I-II secolo d.C., conservati nel porticato
del Palazzo della Ragione.
La prima sicura attestazione documentaria di
Cannobio risale al 909; nel 929 risulta
essere la sede di una "curtis" regia. L'età
medievale conosce un notevole sviluppo delle
attività manifatturiere, come la lavorazione
della lana e, successivamente, anche delle
pelli, cui si aggiungeva il commercio del
legname proveniente dalla Valle Cannobina; A
riscontro di questa realtà, compaiono la
qualifica di "borgo" (già nel 1207) e 1
'autonomia amministrativa sancita dagli
"Statuti del Borgo e della Pieve di Cannobio",
la cui prima redazione va collocata nel
corso del XIII secolo; simbolo
dell'autonomia comunale rimane ancora oggi
il già citato Palazzo della Ragione,
edificato nel 1291 sotto il governo del
podestà Ugolino da Mandello.
Nel campo religioso Cannobio apparteneva
all'arcidiocesi di Milano; la persistenza
dei legami storici con il capoluogo lombardo
è testimoniata dal rito ambrosiano, rimasto
in vigore anche dopo il passaggio sotto 1
'autorità del vescovo di Novara (1817). La
sua pieve comprendeva tutta la Valle
Cannobina, Cannero, Brissago e varie terre
sulla sponda orientale del lago; centro
spirituale e amministrativo di questa
circoscrizione era la chiesa di S. Vittore,
già esistente nel 1076 ma completamente
riedificata tra il 1733 e il 1749, alla
quale si aggiunse 1 'imponente campanile di
inizio Duecento. L'autonomia della comunità
di Cannobio e della Valle ebbe termine nel
1342, con la sottomissione spontanea a
Luchino e a Giovanni Visconti, signori di
Milano. Da allora le sue vicende
politico-amministrative rimasero
strettamente connesse a quelle del Ducato
milanese: dal passaggio sotto la signoria
degli Sforza (1450) alla lunga dominazione
spagnola (1535-1714), seguita dal governo
riformatore di Maria Teresa d'Austria fino
al 1748, quando avvenne il passaggio
dell'alto Novarese al Regno di Sardegna.
Tra i momenti significativi nei primi secoli
dell'età moderna, vanno ricordati almeno la
sanguinaria tirannia dei fratelli Mazzarditi,
tra il 1404 e il 1414; 1'infeudazione a
Vitalino Borromeo, nel 1441; i fatti
miracolosi del 1522,
quando,
tra 1'8 gennaio e il 28 febbraio,
un'immagine sacra raffigurante la S.Pietà,
all 'interno di una casa privata, emise a
più riprese sangue e un frammento di costola
con aderenze di carne umana. Nel medesimo
luogo venne edificato il santuario della
S.Pietà, la cui costruzione attuale sorse
per volontà di S.Carlo Borromeo che sostò a
Cannobio nel 1584, pochi giorni prima della
morte.
La vita economica conobbe un rinnovato
sviluppo tra Quattrocento e Cinquecento: lo
dimostra la progressiva espansione
urbanistica dell'abitato dal nucleo
originario (il Borgo) verso il lago,
accompagnata dall'edificazione di pregevoli
residenze signorili, come i palazzi Omacini
e Pironi.
Altri momenti notevoli si ebbero in età
risorgimentale: basti ricordare l'efficace
difesa dell'abitato da un attacco austriaco
via lago (27-28 maggio 1859) e la visita di
Giuseppe Garibaldi nel 1862.
L'apertura della strada litoranea da Intra
al confine svizzero (1863) creò le
condizioni favorevoli per l'avvio di una
produzione di tipo industriale, che si
tradusse nell'insediamento di un grande
setificio.
Nel 1927 il Comune di Cannobio estese il
territorio di propria competenza con
1'accorpamento di alcune piccole entità
amministrative limitrofe (Traffiume, S.Agata,
S.Bartolomeo Valmara). Negli anni tragici
della Seconda guerra mondiale la popolazione
cannobiese diede prova di grande coraggio:
va ricordata l'insurrezione contro i
nazi-fascisti, che dal 2 al 9 settembre
1944, quando stava per nascere la Repubblica
dell'Ossola, riportò una ventata di libertà.
Nel secondo dopoguerra il tessuto
socio-economico di Cannobio ha conosciuto
profonde trasformazioni, collegate da un
lato allo sviluppo del settore turistico,
dall'altro all 'incremento dei flussi del
lavoro frontaliero verso la vicina Svizzera.
Dal 1995 il Comune appartiene alla Provincia
del Verbano-Cusio-Ossola.
Testo scritto da: Istituto Comprensivo
SCUOLA MATERNA ELEMENTARE E MEDIA
di Cannobio e Valle Cannobina
|