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ASTI
Asti
è una città del Piemonte di 75.793 abitanti, capoluogo di
provincia. "Municipium" romano noto con il nome di
Hasta Pompeia o semplicemente Hasta, fu sede del
ducato di Asti, ducato longobardo della Neustria. Libero
comune nel Medioevo, con diritto di "battere moneta", fu uno
dei più importanti centri commerciali tra il XII e il XIII
secolo, i suoi mercanti svilupparono il commercio ed il
credito in tutta Europa. È conosciuta in tutto il mondo per
i suoi vini, in particolare l'Asti Spumante ed ogni anno, a
settembre, vi si tiene uno dei concorsi enologici più
importanti d'Italia, denominato la Douja d'Or. Celebre è
anche il suo Palio storico, manifestazione tra le più
antiche d'Italia, che si svolge a settembre e culmina con
una corsa di cavalli montati "a pelo" (senza sella).
Origini -
Asti fu fondata dai
Romani (con il nome di Hasta Pompeia), anche se sono state
trovate tracce di un precedente villaggio celtico-ligure.
Alcune sezioni delle antiche mura sono ancora presenti nella
parte settentrionale della città e durante il XX secolo dei
lavori di scavo hanno rivelato un'altra sezione delle mura
romane nel centro della città.
Medioevo
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Durante il Medioevo
Asti è stata un importante centro di scambi commerciali e
bancari. È questo il periodo più felice per la città, che si
abbellisce di numerose torri e caseforti e vede estendere il
proprio potere su numerose città e paesi, come Bra,
Villanova, Fossano, Nizza Monferrato, Ceva e Garessio. La
cessione di Castello d'Annone da parte del vescovo il 28
marzo 1065 ai consoli dimostra l'esistenza del Comune
indipendente già nell'XI secolo.
Casanieri -
Nel periodo comunale,
data la grande ricchezza della città, si era sviluppata la
classe mercantile. Nacquero infatti proprio in quel periodo
le "casane", istituti di credito su pegno. Praticamente i
Casanieri prestavano somme di denaro, facendosi consegnare
in garanzia terre e castelli. I mercanti astesi operavano in
tutta Europa.
Famiglie nobiliari
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Nel Medioevo le
famiglie nobili si scontrarono spesso tra loro a causa della
lotta tra guelfi e ghibellini.
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Famiglie Guelfe: la fazione era capeggiata dai
potentissimi Solaro e comprendeva anche le famiglie dei
Malabayla, Garretti, Troja, Faletti, Ricci, Damiani.
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Famiglie Ghibelline: capeggiate dai Guttuari,
Turco, Isnardi (tutte e tre formavano il Consorzio dei
De Castello), spalleggiate dagli Alfieri, Coppa,
Scarampi, Catena, Buneo, Cacherano.
I
Roero ed i Pelletta erano addirittura divisi internamente.
Nel
1312 si sottomise spontaneamente alla protezione del re di
Napoli Roberto d'Angiò, nel 1349 acclamò quale signore
Giovanni II Paleologo marchese del Monferrato, passando nel
1379 a Giangaleazzo Visconti che nel 1387 la cedette ai
duchi d' Orleans con il centinaio di terre, castelli e
villaggi costituenti la sua antica Repubblica, che da quel
momento fu definita orgogliosamente "Patria Astese". L'area
nord-occidentale della città, tra il centro e la cattedrale,
è molto ricca di case di mercanti medievali e di palazzi,
molti dei quali dotati di torri monumentali. Asti era nota
come la città delle cento torri (sebbene il numero totale
fosse di 120), molte delle quali sono ancora presenti tutt'oggi
all'interno della cinta muraria.
Età moderna
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Nel 1574 venne infine
occupata dai Savoia. Dal 1800 al 1805 fu capoluogo del
dipartimento francese del Tanaro.
Età contemporanea
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Nel 1797 Asti fu
teatro di una grande rivolta, passata alla storia con il
nome di "Rivoluzione Astese". Il 22 luglio ci fu una
sommossa per la scarsità di grano ed il 28 venne proclamata
la repubblica da Secondo Arò, Felice Berruti, Gian Secondo
Berruti e Gioachino Testa. Il 30 le truppe realiste,
appoggiate da contadini sandamianesi, rioccuparono la città
e il 2 agosto fucilarono gli insorti.
Nel
1935 Asti divenne capoluogo di provincia, staccandosi dalla
provincia di Alessandria. Il 4 settembre del 1948 la città
subì gravissimi danni e svariate vittime a causa dello
straripamento del Borbore e del Tanaro; una nuova alluvione
devastò buona parte della città il 6 novembre del 1994.
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