|
|
TRA ARTE E STORIA ALLA SCOPERTA DELLA “DELIZIA” NELLA TERRA DEI MARCHESI D’ORIA“Terra non certo delle ultime, terra anzi cospicua tra le subalpine e che ebbe sua parte nelle grandi mutazioni di fortuna, di dominii, di genti nel paese italico a cominciare dai tempi più remoti fino a quelli a noi più vicini” (Agelo Sismonda – Storia di Ciriè 1922). Dal Romanico al Gotico, al Barocco tre itinerari da scoprire passeggiando sotto gli antichi portici del raffinato centro commerciale naturale. Via Vittorio Emanuele la via maestra sin dall’epoca romana di Cerretum che conserva le case del Borgo medioevale dimora di nobili famiglie che rallegravano la Corte di Margherita di Savoia Palazzo D’Oria antica dimora della Famiglia Ligure dal 1576 agli inizi del 1900 che conserva la biblioteca con la quadreria dei Marchesi, il salone delle feste, gli stucchi della camera del Duca Carlo Emanuele II° di Savoia San Giovanni Battista il Duomo gotico che conserva opere del Defendente Ferrari e del Giavenone, Santo Sudario la Chiesa sede sin dal 1521 della confraternita italiana per la devozione al Sacro Lino, San Giuseppe la Chiesa barocca con la pala “L’Assunta dei Mercanti” del Defendente Ferrari, San Martino di Liramo uno dei più interessanti reperti dell’architettura romanica in Piemonte, le tele del Guala nella Cappella di Robaronzino e poi CirièArte nell’ottocentesca Villa Remmert polo culturale della Città. DUOMO DI SAN GIOVANNI BATTISTA La chiesa nata con la formazione del borgo di Ciriè nel XIV secolo. L’impianto architettonico non si discosta dal modello gotico più diffuso all’epoca. La parte absidale rifatta nel XVIII secolo ha un notevole altare. E’ la chiesa legata strettamente alla storia della comunità oltre che a quelle delle famiglie nobili quali i Provana , Mayneri, Turina, D’Oria. Tra gli arredi interni si segnalano la pala ovale della “Madonna del Popolo” del Defendente Ferrari (1519) un trittico raffigurante il “Battesimo di Gesù” di Giuseppe Giavenone (1531) un pregevole crocifisso ligneo di scuola bizantina del XIII-XIV secolo ed una pregevole deposizione dalla croce in cotto. E’ monumento nazionale dal 10 ottobre 1887.CHIESA DEL SANTO SUDARIO Alla costruzione primitiva del ‘400, dedicata a San Bernardo di Mentone, si sono inseriti successivi interventi di ampliamenti nel XVI secolo, con l’istituzione nel 1521 della Confraternita del Santo Sudario. L’abside, il presbiterio ed il campanile cono del ‘500 successiva la facciata. Molteplici i richiami al Sacro lino conservati all’interno della chiesa.CHIESA DI SAN GIUSEPPE Costruita tra il 1632 e il 1637, in conformità del voto generale fatto dalla popolazione nell’occasione della pestilenza del 1630-31. L’edificio mantiene l’impianto originario tipico della Controriforma, ad aula con cappelle laterali. Pregevole la decorazione delle pareti e lo stucco delle volte. Molti degli arredi interni sono di particolare pregio artistico; tra questi si segnalano la pala raffigurante la Madonna assunta e recante la scritta “Hoc opus fecerunt fieri mercatores lanorum cariaci 1516” del Defendente Ferrari e la pala absidale di pregevole fattura risalente alla prima metà del 1500.CHIESA DI SAN MARTINO DI LIRAMO In origine la Chiesa faceva parte dell’insediamento sparso antecedente alla costruzione delle mura del Borgo: costruita all’inizio del secolo XI in stile romanico, fu poi ampliata con l’aggiunta di navate laterali. Le pareti interne probabilmente erano affrescate fin dall’epoca romanica; sono visibili, attualmente affreschi nelle navate risalenti al XIII – XV secolo. Di essa si sono occupati i maggiori studiosi d’arte romanica, ponendo varie ipotesi di datazione e di lettura formale degli affreschi in essa custoditi. E’ considerata uno dei più interessanti reperti dell’architettura religiosa romanica in Piemonte. E’ monumento Nazionale dal 5 aprile 1910.CAPPELLA DI ROBARONZINO La Cappella è inserita in un’antica Cascina sorta nel XVII secolo alla periferia di Ciriè. Nella prima metà del ‘700 fu proprietà del banchiere-magnate Antonio Faccio di Carignano. Semplice e lineare all’esterno, all’interno è ricco di decori barocchi con l’altare attribuibile a Bernardo Vittone.alla pareti laterali quattro grandi tele, opera del pittore settecentesco Piero Francesco Guala, raffiguranti scene di vita mariana.CIRIE' E' ARTE VILLA REMMERT La Villa Remmert è stata costruita a fine dell’800 ed era caratterizzata da un parco all’inglese e dependance agricola. Di proprietà della famiglia Remmert, industriali di origine prussiana, che a metà dell’800 impiantarono i loro opifici nella zona del basso Canavese e valli di Lanzo ed in particolare a Ciriè dove stabilirono anche la loro residenza, venne acquistata dal Comune nel 1988 per il suo pregio architettonico e per la sua collocazione. Recentemente l’Amministrazione Comunale di Ciriè ha destinato la villa a sede di importanti culturali. |